Il Gruppo Sportivo del Corpo della Polizia Penitenziaria con l’olimpionico Mattia Camboni al 61° Salone Nautico

Lui ha cancellato un giorno del 2021. Esattamente il 31 luglio, giorno in cui sul campo di regata delle Olimpiadi di Tokio, a Henoshima, Mattia Camboni correva la Medal Race (è riservata ai primi 10 classificati delle regate di selezione, ndr) della tavola a vela RS:X. Mattia affrontava l’appuntamento decisivo con il terzo posto e con la possibilità, grazie a una serie di vittorie nelle  prove di avvicinamento alla regata finale, di puntare al gradino alto del podio.

Una partenza anticipata fermava però i sogni di medaglia relegandolo al quinto posto. “Un giorno che ho cancellato per quanto possibile” racconta Mattia Camboni, 25 anni da Civitavecchia che abbiamo incontrato al 61° Salone Nautico allo stand del Corpo di Polizia Penitenziaria che nel suo Gruppo Sportivo conta appunto anche Mattia Camboni. “Comunque porterò sempre l’esperienza olimpica dentro di me anche perché con la Federazione. Con il mio Gruppo Sportivo e soprattutto con miei due allenatori Riccardo Bellis e Luca De Pedrini abbiamo dati tutto”. 

Camboni, che arrivava alle Olimpiadi di Tokio con i secondi posti ai campionati mondiali e agli europei, non si ferma ed è già in preparazione per il prossimo appuntamento. “Le Olimpiadi sono sempre stato un sogno. Poi un obiettivo. Adesso col mio team cercheremo di ricreare tutte le condizioni il più possibile perfette per andare a giocarci una medaglia ai prossimi Giochi.

Amo il mare e sono cresciuto in un circolo velico e  con ho navigato su tante barche ma ora l’obiettivo sono le prossime Olimpiadi e scoprire la nuova tavola, la iFoil di Starboard con cui si correranno le regate di Parigi 2024”.