Confindustria Nautica sostiene H2boat e il suo idrogeno fonte d’energia

Un importante cantiere italiano di grandi motoryacht e un cantiere che per le sue imbarcazioni a vela reinterpreta il legno. Sono due della realtà che puntano su H2boat, start up che prende il via da una spin off del dipartimento di ingegneria meccanica dell’Università di Genova, e sul suo progetto basato sull’impiego dell’idrogeno come fonte di energia. Un progetto che ha presentato a bordo di un’imbarcazione di sette metri al 60° Salone Nautico di Genova.

H2boat, rientrando perfettamente negli obiettivi di “promozione, la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.) ha presentato la domanda di accedere ai finanziamenti. Una domanda che è stata accompagnata da una lettera di sostegno di Confindustria Nautica e che avrà risposta a settembre, poco prima dell’apertura del 61° Salone Nautico.

Il sistema di H2boat è composto di tre elementi: un elettrolizzatore, che utilizza l’energia in eccesso prodotta da fonti rinnovabili per produrre idrogeno, un sistema di stoccaggio a base di idruri metallici e una cella a combustibile, che utilizza l’idrogeno per produrre energia elettrica. Il prodotto di scarto è acqua che ritorna nel ciclo di produzione.

Un sistema a circuito chiuso, sicuro e di minimo ingombro“ sottolinea Paolo Olivieri, ingegnere gestionale e componente del team di H2boat che sta lavorando a impianti non solo in grado dare energia pulita a bordo delle imbarcazioni ma anche alle industrie utilizzando le quote di energia elettrica in eccesso che oggi viene rimessa in rete con ritorni estremamente ridotti.

 

www.h2boat.it