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on 30 Luglio 2018

in Comunicati Stampa

UCINA – Darsena nautica: non esistono denominatori comuni tra i Saloni Nautici e il cantiere Amico & Co

UCINA – Darsena nautica: non esistono denominatori comuni tra i Saloni Nautici e il cantiere Amico & Co

In relazione alle notizie stampa pubblicate oggi, UCINA Confindustria Nautica si dichiara sorpresa e precisa che i numerosi  tentativi di  trovare un accordo con il cantiere Amico & Co., reiterati nell’ultimo anno,  non hanno avuto esito positivo sia per l’inconciliabilità delle visioni esistenti, sia per l’ingiustificato  rifiuto del cantiere Amico  di impegnarsi a non organizzare eventi  in concorrenza con il Salone Nautico Internazionale di Genova , manifestazione cardine del settore della nautica nazionale e internazionale, organizzata  e gestita da sempre da UCINA e i Saloni Nautici.

La società I Saloni Nautici, interamente partecipata da UCINA Confindustria Nautica, persegue continuativamente con le sua attività un interesse pubblico, la salvaguardia e lo sviluppo del Salone Nautico nonché quelle di hub permanente dedicato alla nautica da diporto e alle attività sportive e di cultura del mare, attraverso eventi destinati ai giovani e di natura sociale in collaborazione con Federazione Italiana Vela.

E’ evidente come la gestione diretta in capo a I Saloni Nautici della Nuova Darsena e degli specchi acquei garantisca che tale attività sia costantemente resa compatibile con le preminenti esigenze legate alla migliore organizzazione ed economicità del Salone Nautico, oltre che rafforzata in considerazione di una richiesta maggiore durata della concessione.

Il progetto del cantiere Amico & Co. di “servizi complementari alla riparazione /refit degli yachts” risulta perseguire invece un interesse privatistico e imprenditoriale della Darsena Nautica, con limitate ricadute positive sul territorio, che UCINA ha già ampiamente rappresentato nel documento di Osservazioni trasmesso all’Autorità di Sistema in data 17 giugno 2018.

Lo scenario anticipato dall’articolo determinerebbe l’asservimento del Salone Nautico e delle attività diportistiche, sportive e sociali di promozione della cultura del mare, la cui gestione risponde ad un interesse pubblico meritevole di tutela, alle esigenze di una iniziativa imprenditoriale di un singolo operatore privato, legittime se non in contrasto come in questo caso, con le finalità che si intendono attribuire all’area nell’ambito del più ampio Progetto di Waterfront di Levante e con le determinazioni delle Istituzioni espresse nel Protocollo sottoscritto con UCINA nel settembre 2017.

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