Il primo Cantiere Navale Franchini viene fondato dal maestro d’ascia Michele Franchini nel 1946 in un vecchio “hangar” sul porto di Riccione. Alla fine degli anni ’70, per supportare la crescita del Cantiere, entra in azienda Massimo Franchini, neolaureato architetto, che apporta la sua cultura di giovane progettista aperto a una clientela sempre più vasta ed esigente, varando in 30 anni oltre 300 imbarcazioni a vela. Dopo un periodo di fermo dovuto alla crisi, nel 2018 Massimo Franchini ha ripreso in mano la matita avendo in mente il successo di Emozione 55, la lobster italiana, 35 unità vendute e naviganti, contese a prezzi elevati nel mercato dell’usato, e allo stesso tempo l’esigenza di proporre una lettura contemporanea del concetto di motoryacht, della sua vivibilità e della sua gestibilità. Spinto da una rinnovata ispirazione, Massimo ha attinto a un patrimonio di linee tese, diedri slanciati e volumi generosi, dando forma a un motoryacht di 19,20 metri, MIA 6.3 La nuova rotta del Cantiere Navale Franchini è stata resa possibile dall’incontro tra Massimo Franchini e il Gruppo Cecconi, impegnato nella produzione di energia rinnovabile e nell’investimento in start-up e imprese di tecnologia avanzata.

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YE20
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E203
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